utilizzo degli oli essenziali

Utilizzo degli oli essenziali

Sto mettendo ordine tra i miei appunti. Da diverso tempo sto dietro all’argomento e utilizzo gli oli essenziali estensivamente, dalla casa al raffreddore, passando per i cosmetici.

Ho sentito però l’esigenza di dare una sistematina alle carte e magari dare un’organizzazione più organica a tutto quello che ho scoperto fino ad ora… e condividerlo con voi.

Le modalità di utilizzazione delle essenze aromatiche sono molteplici: inalazione, olio per massaggio, gocce per via orale, bagni, impacchi, creme, diffusore, pediluvi…

Quindi, molto schematicamente, si può distinguere la somministrazione per via orale (interna) e per via esterna. La somministrazione per via orale richiede particolari precauzioni e va eseguita esclusivamente sotto il controllo medico.

Gli oli essenziali possono essere somministrati per via esterna secondo modalità diverse, con l’aromaterapia o per assorbimento attraverso la pelle (uso topico).

Aromaterapia

Inalare l’essenza profumata di un olio è il modo più semplice ed immediato per entrarci in contatto. La percezione olfattiva è la meno mediata dal cervello. Un profumo è in grado di connetterci istantaneamente a ricordi, sensazioni ed emozioni passate e può produrre diversi tipi di reazione. Il profumo, per certi versi è l’essenza stessa della memoria. I profumi possono stimolare i recettori olfattivi ed attivare le regioni del cervello direttamente connesse con la memoria, le emozioni e gli stati d’animo. Questi stimoli emozionali, attivano a loro volta il rilascio di messaggi chimici che determinano delle risposte fisiche.

Uso topico

Gli oli essenziali non andrebbero applicati direttamente sulla pelle perché potrebbero essere irritanti: diluendo l’olio essenziale in un olio base si ottiene un assorbimento dei principi attivi dell’olio, ma con una maggiore sicurezza. Va considerato infatti che, data la concentrazione degli oli essenziali, questi possono generare o causare l’insorgenza di reazioni cutanee qualora venissero direttamente applicati sulla pelle.

Prima di decidere il metodo di diluizione, va determinato l’uso che si vuole fare dell’olio. Ad esempio per un massaggio si possono diluire in un olio vettore, per un bagno rilassante si possono aggiungere all’acqua, si possono aggiungere anche direttamente ai sali da bagno e così via.

Essendo gli oli essenziali liposolubili, vale a dire che si sciolgono nei grassi, le basi ideali per la loro miscelazione sono in genere sostanze oleose o creme, soprattutto di origine vegetale.

Se la vostra pelle fosse particolarmente sensibile, il punto di partenza più sicuro per l’applicazione dell’olio essenziale, debitamente diluito, è la pianta del piede.

Per iniziare e per essere certi di ottenere la miscela di oli più adatta alla propria pelle e all’uso che se ne vuole fare, è meglio diluire l’olio essenziale con un rapporto del 2% cioè all’incirca 2 gocce di olio essenziale per ogni 5ml di olio base.

Gli oli base più diffusi sono:

– olio di mandorle
– olio di jojoba
– olio di avocado
– olio di cocco
– olio di germe di grano

Per un approfondimento sugli oli base, vi rimando al post “Gli oli base per la diluizione degli oli essenziali

 

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