caramelle allo zenzero in caso di mal di gola

Caramelle allo zenzero

Caramelle allo zenzero, la versione aggiornata degli orzetti di famiglia! Un po’ di nostalgia. Sì questa volta si viaggia indietro nel tempo a quando si era bambini. Quando ero piccola, una delle attività più indipendenti e in solitaria che potevo svolgere era quella di andare fino al negozio sotto casa a comprare qualcosa che mia madre aveva dimenticato dalla lista. Il bello era scendere per prendere un pezzo alla volta, perché non c’era fretta e ogni volta c’era l’occasione di incontrare la mia amica che abitava di fronte per fare quattro chiacchiere su argomenti per noi importantissimi. Quando tardavo, mia madre guardava fuori dalla finestra e mi trovava. Nessuna preoccupazione e, ancora, nessuna fretta. Al negozio sotto casa non c’era mai fila, ma c’era sempre da aspettare perché la vecchietta di turno stava raccontando qualche aneddoto o disavventura che era capitata al vicino, alla cognata o allo zio di qualcun’altro. Quando si riusciva a fare la spesa si arrivava alla cassa, che in realtà era da un lato del bancone principale, dietro cui stava la proprietaria. Al momento di prendere il resto… puntuale arrivava lo spicciolo convertito in chewing gum o caramella.

Il chewing gum aveva un solo gusto (quello di chewing gum appunto) ed era durissimo da masticare. Il sapore era svanito non appena la gomma aveva raggiunto la consistenza adatta allo scopo per cui era stata creata.

L’alternativa alla gomma da masticare era la caramella, ma non una caramella qualsiasi, bensì la caramella di zucchero anche conosciuta come orzetto o zucchero d’orzo. In tutta onestà mi chiedo cosa potesse entrarci l’orzo in tutto questo… Rimane comunque il fatto che la memoria torna a galla nei modi più strani. Con un odore, un sapore o con le caramelle di zucchero.

Tutta questa lunga premessa per dare la mia versione sul punto. In effetti fare le caramelle di zucchero era un lavoro di famiglia, una cosa alla quale partecipava anche mio padre nel ruolo di esperto. Ho visto in rete una enorme quantità di ricette per fare le caramelle allo zenzero, ma nessuna di queste seguiva le nostra ricetta di famiglia, per cui, adesso ve la scrivo. Non che mia madre facesse caramelle allo zenzero, tuttavia la ricetta di base è sempre quella e una volta caramellato lo zucchero, si possono fare caramelle semplici o aggiungendo mandorle, nocciole, noccioline o semi di qualunque tipo, il tutto si trasforma in croccante.

Dunque si va con le caramelle allo zenzero.

caramelle allo zenzero

Ingredienti:

200 grammi di zucchero
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di succo di limone
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
zucchero a velo qb

Procedimento

Versare tutti gli ingredienti ad esclusione dello zucchero a velo in un pentolino. Mettere sul fuoco e far sciogliere (e caramellare!) lo zucchero e tutti gli altri ingredienti. Mescolare di continuo per non far attaccare il composto al fondo della pentola e per renderlo omogeneo e senza grumi. Se è il caso allontanate il pentolino dal fornello continuando a mescolare e poi rimettetelo sul fuoco. Fate attenzione a non farlo bruciare, perché ci vuole un attimo!

Quando il composto avrà assunto un bel colore ambrato, con l’aiuto di un cucchiaio versate a “gocciolotti” il composto su un foglio di carta da forno che avrete preparato in anticipo adagiandolo su un piano che non teme le alte temperature. Occhio, perché lo zucchero brucia tantissimo!!! Distribuite le caramelle su tutta la superficie del foglio. Fate rapprendere (non ci vorranno più di 10 minuti) e spolverate con zucchero a velo. Staccate le caramelle dal foglio girandole e spolverate ancora con lo zucchero a velo. Potete anche utilizzare un foglio di silicone in sostituzione della carta da forno.

Et voilà, le vostre caramelle sono pronte a soccorrervi in caso di mal di gola. Guarda qui per altre ricette per il mal di gola.

Possono essere riposte in una scatolina di metallo foderata con carta da forno, oppure all’interno di un barattolo di vetro ben pulito e munito di coperchio.

Enjoy!

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